Francesco Cipolla: Lettera a Maria

 

Dalle uniformi nebbie
che simili ad un lago
su la pianura incombono
emerge il mio Tregnago.

Oh, come è bello il candido
raggio del sol, che ancora
dopo sì lunghe tenebre
mi avvince e mi innamora!

Io sento aprirsi l'anima
a nuova poesia
e fra me stesso mormoro:
se fosse qui Maria;

con che spontaneo giubilo
saluterebbe questa
di cielo azzurro e nitido
inaspettata festa!